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I tatuaggi nelle scienze forensi

Torso mummificato appartenente ad una sacerdotessa egiziana vissuta 3000 anni fa.  Sul suo corpo sono visibili più di 30 tatuaggi.  Source: French Institute of Oriental Archaeology I tatuaggi possono essere un prezioso strumento di identificazione, e possono quindi essere utilizzati come prova dell'identità di un individuo, che sia la vittima di un crimine, un incidente, un disastro naturale, o un attacco terroristico, oppure il soggetto responsabile del crimine in analisi. Nella gran parte dei casi il design, il colore e la location di un tatuaggio tendono ad essere unici e strettamente legati alla singola persona, e la presenza di più di un tatuaggio su un corpo non fa che aumentare le possibilità di identificare correttamente il soggetto in questione.   L'utilità dei tatuaggi nell'identificazione umana è stata compresa sin dagli albori delle scienze forensi, per via della loro unicità e della relativa velocità dei risultati ottenuti, in particolare se paragon...

Le dinamiche tafonomiche nei resti umani ritrovati in ambienti glaciali

Resti mummificati di un alpinista morto nel 1959, ritrovato nel 2015 sul Pico de Orizaba, in Messico. Source: dailymail.co.uk I ghiacciai ricoprono estese superfici in ogni continente, eccetto l'Australia.  Sciogliendosi, essi fanno tornare gradualmente alla luce elementi di valore archeologico o medico-legale, che sono rimasti nascosti e intrappolati nel ghiaccio per decine, centinaia, o migliaia di anni. Lo scioglimento dei ghiacciai è diventato notevolmente più importante e veloce per via dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale; di conseguenza, i ritrovamenti occasionali di oggetti o resti umani archeologici/forensi sono aumentati, portando rinnovato interesse all'Archeologia Glaciale.  Gli ambienti freddi o gelidi hanno il potenziale di alterare ciò che vi è sepolto (persone e cose). Vi sono molte ricerche a proposito delle conseguenze che un ambiente freddo ha sui resti umani e animali; tuttavia, un ambiente di tipo glaciale è unico e dinamico, ta...

L'Antropologia forense e il suo rapporto con l'Archeologia e la Mummiologia

Source: Edinburgh University Solitamente il lavoro dell'antropologo forense si focalizza su resti umani che sono parte di casi forensi, e che sono quindi relativamente moderni. Tuttavia, non è raro che ci si rivolga all'antropologo per l'analisi di resti di tipo storico-archeologico e museologico. Inoltre, oltre ai resti umani, il materiale che si porta all'attenzione dell'antropologo può essere spesso costituito da resti non umani. Infatti, la differenziazione tra resti umani e non umani (senza identificazione di specie) è uno dei compiti primari e più richiesti all'antropologo forense. Ogni antropologo dovrebbe avere conoscenze di anatomia ossea non umana che gli permettano di poter distinguere con certezza tra ossa umane e ossa non umane (usare il termine "animali" non è corretto, perché anche l'uomo è un animale). La distinzione tra umano e non umano non dovrebbe mai essere un ostacolo per l'antropologo, a meno che non ci si ritrovi ...