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Visualizzazione dei post con l'etichetta Analisi chimica

La determinazione dell'epoca del decesso: metodi e problematiche

Stabilire l'epoca del decesso è fondamentale in ambito forense, perché sapere esattamente quando una persona è deceduta può aiutare anche a capire quale sia la causa del decesso e chi sia coinvolto nella sua morte. Inoltre, nel caso di un corpo in avanzato stato di decomposizione, mummificato o scheletrizzato, stabilire l'epoca del decesso aiuterebbe innanzitutto a stabilire se il corpo ritrovato sia di interesse archeologico o forense.  Capire quale sia il momento esatto in cui una persona ha smesso di vivere non è affatto facile, né tantomeno immediato, come spesso si vede nelle serie tv, dove dopo una sola occhiata il coroner è in grado di dire addirittura l'ora esatta del decesso. Incredibilmente errori grossolani di questo tipo si vedono anche nella vita reale, come nel caso ormai noto in Italia della morte di Dale Pike, il cui referto autoptico stabilisce sia morto tra le 18:00 e le 19:16, cosa del tutto ridicola che ha però contribuito a far finire in carcere negli S...

I tatuaggi nelle scienze forensi

Torso mummificato appartenente ad una sacerdotessa egiziana vissuta 3000 anni fa.  Sul suo corpo sono visibili più di 30 tatuaggi.  Source: French Institute of Oriental Archaeology I tatuaggi possono essere un prezioso strumento di identificazione, e possono quindi essere utilizzati come prova dell'identità di un individuo, che sia la vittima di un crimine, un incidente, un disastro naturale, o un attacco terroristico, oppure il soggetto responsabile del crimine in analisi. Nella gran parte dei casi il design, il colore e la location di un tatuaggio tendono ad essere unici e strettamente legati alla singola persona, e la presenza di più di un tatuaggio su un corpo non fa che aumentare le possibilità di identificare correttamente il soggetto in questione.   L'utilità dei tatuaggi nell'identificazione umana è stata compresa sin dagli albori delle scienze forensi, per via della loro unicità e della relativa velocità dei risultati ottenuti, in particolare se paragon...

I residui di sparo sui corpi recuperati in mare

Source: the University of Sydney I residui di sparo sono costituiti da un mix di sostanze generate da un colpo d'arma da fuoco, prodotte dalla combustione della polvere da sparo, dalla miscela di innesco e dallo stesso proiettile; subito dopo lo sparo, essi fuoriescono dall'arma come vapore e si solidificano in particelle, che si depositano sulle mani e i vestiti di chi spara, in prossimità del foro d'entrata nel soggetto colpito, e nelle immediate vicinanze dell'arma. I residui possono essere bruciati o non, e possono essere distinti per composizione chimica e morfologia. Le particelle che compongono i residui di sparo hanno generalmente una forma sferica, con un diametro che va da 0.1 a 10 micrometri. Esse possono essere divise in particelle uniche (ovvero che rappresentano esclusivamente un colpo da arma da fuoco) e particelle indicative, utili all'individuazione delle munizioni utilizzate; tuttavia, le particelle indicative possono anche essere prodotte d...